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scout laici a Torino

Il Metodo scout CNGEI

Il metodo scout del CNGEI è il modo in cui, ogni settimana, bambini, bambine, ragazze e ragazzi crescono insieme attraverso esperienze concrete.
Non è qualcosa di teorico: si basa su attività, giochi, vita di gruppo e momenti all’aria aperta, in cui ciascuno può mettersi in gioco, sperimentare e scoprire le proprie capacità.
Questo approccio, nato più di cent’anni fa grazie a Robert Baden-Powell all’inizio del ‘900 ed è ancora oggi attuale: si cresce facendo, insieme agli altri.

Nel CNGEI questo metodo viene portato avanti ogni giorno, adattandolo ai tempi di oggi, mantenendo al centro l’esperienza, le relazioni e il percorso di crescita di ogni ragazzo e ragazza.

Cos’è il metodo scout?

Il metodo scout è un sistema di autoeducazione progressiva; che si basa su tre elementi fonamentali:

Legge e Promessa

Sono il punto di riferimento valoriale dello scautismo.
Ogni giovane sceglie di impegnarsi, in modo personale e volontario, a vivere secondo principi di rispetto, responsabilità e attenzione verso gli altri. Attraverso la Legge e la Promessa si impara a prendersi cura della comunità, a migliorare sé stessi e a costruire un proprio percorso di crescita.

Imparare facendo 

È il cuore del metodo scout.
Si impara attraverso l’esperienza diretta: osservando, sperimentando, provando e anche sbagliando.
Ogni attività è pensata per coinvolgere attivamente ragazzi e ragazze, aiutandoli a sviluppare competenze, autonomia e fiducia in sé.cia in sé.


Vita di gruppo

Il piccolo gruppo è uno spazio fondamentale di crescita, qui si costruiscono relazioni, si impara a collaborare e a rispettarsi, e ciascuno trova il proprio spazio.
Nel gruppo si sperimenta concretamente la vita comunitaria, si condividono responsabilità e si cresce insieme.
Gli adulti accompagnano questo percorso con un ruolo di guida, aiutando ogni giovane a scoprire le proprie capacità.

Programmi progressivi e stimolanti

Il metodo scout prende forma attraverso attività pensate per accompagnare la crescita nel tempo.

Le attività sono:

  • programmate, perché hanno obiettivi educativi chiari;
  • progressive, perché seguono lo sviluppo di ciascuno;
  • stimolanti, perché partono dagli interessi dei ragazzi e delle ragazze.

Ogni giovane è protagonista del proprio percorso e viene accompagnato passo dopo passo nel raggiungere nuovi obiettivi.

Natura e vita all’aria aperta

La natura è uno degli elementi centrali dello scautismo.
Le attività all’aria aperta permettono di mettersi alla prova, sviluppare autonomia e vivere esperienze significative. Allo stesso tempo, aiutano a costruire un rapporto consapevole con l’ambiente.
È uno spazio in cui si cresce, si sperimenta e si condividono momenti importanti.

Il fine dello scautismo

Il fine dello scautismo è quello di favorire lo sviluppo del carattere dei giovani, rendendoli capaci di acquisire progressivamente responsabilità indipendenza, oltre che lealtà e capacità di cooperare, e di imparare a guidare la propria vita.

Tre fasce d’età

Nel CNGEI, il metodo scout si adatta alla crescita dei giovani nel rispetto delle loro esigenze, seguendo i bisogni delle tre fasce di età di riferimento:

  • Branco (8-12 anni)
    Tra gli 8 e i 12 anni, bambini e bambine vivono la loro prima esperienza nello scautismo all’interno del Branco.
    Qui tutto ruota attorno al gioco, alla scoperta e alla crescita insieme agli altri. Non si tratta solo di fare attività, ma di vivere esperienze pensate per la loro età, in cui il gioco diventa uno strumento per mettersi in gioco, sperimentare e stare bene in gruppo.
    Le attività si ispirano al mondo del Libro della Giungla: un immaginario condiviso che aiuta i bambini e le bambine a entrare nel gioco in modo naturale e coinvolgente, accompagnati da adulti che parlano lo stesso linguaggio.
    Durante l’anno, lupetti e lupette partecipano a incontri settimanali, uscite e piccole avventure all’aria aperta. Attraverso queste esperienze imparano a collaborare, a rispettarsi e a prendersi cura dell’ambiente.
    Nel tempo, ciascuno trova il proprio spazio nel gruppo, cresce insieme agli altri e inizia a fare le prime scelte consapevoli, come quella della Promessa, che segna l’ingresso nel Branco.


  • Reparto (12-16 anni)
    Tra i 12 e i 16 anni lo scautismo cambia passo: le attività diventano più concrete e i ragazzi e le ragazze hanno più spazio per mettersi in gioco.
    Si passa molto tempo all’aria aperta, spesso in contesti diversi da quelli abituali. Si dorme in tenda, si cucina insieme, si cammina, si costruisce: esperienze semplici ma intense, che permettono di sperimentarsi davvero.
    In questa fase i ragazzi e le ragazze non partecipano soltanto, ma iniziano a essere parte attiva dell’organizzazione della vita di gruppo. Imparano a gestire il tempo, le risorse e le attività, acquisendo autonomia e sicurezza, sempre accompagnati dagli adulti.
    L’esperienza si vive soprattutto nelle Pattuglie, piccoli gruppi in cui ciascuno ha un ruolo. I più grandi accompagnano i più piccoli, condividendo competenze e responsabilità.
    Nel corso degli anni, ciascuno cresce nel proprio ruolo: da chi osserva e impara, a chi guida e si prende cura degli altri. È un percorso che aiuta a sviluppare autonomia, capacità di collaborazione e fiducia in sé.


  • Compagnia (16-19 anni)
    Tra i 16 e i 19 anni lo scautismo diventa un percorso sempre più personale.
    Non si tratta più solo di vivere esperienze, ma di dare loro un significato, facendo scelte e assumendosi responsabilità.
    I ragazzi e le ragazze fanno parte della Compagnia, un gruppo in cui si condividono esperienze, riflessioni e momenti di confronto. Qui non si partecipa soltanto: si costruisce insieme.
    Le attività vengono pensate, organizzate e valutate dal gruppo, in un percorso che educa alla responsabilità e alla partecipazione.
    L’adulto è presente, ma con un ruolo diverso: accompagna, senza sostituirsi, lasciando spazio alle scelte e alla crescita personale.
    Le esperienze continuano ad essere centrali: cammini, hike, attività e momenti di confronto permettono di mettersi alla prova e di conoscere meglio sé stessi e il mondo.
    Un elemento fondamentale è il servizio: dedicare tempo ed energie agli altri in modo gratuito e consapevole. È qui che i ragazzi e le ragazze iniziano a interrogarsi sul proprio ruolo nella comunità.
    Nel tempo cresce anche lo spazio per esperienze più autonome, che aiutano ciascuno a costruire il proprio percorso e a sviluppare uno sguardo personale sulla realtà.

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