Orizzonti26: la voce di Torino nel futuro del CNGEI

Alla fine di maggio, quindici socie e soci della nostra Sezione hanno raggiunto Napoli per partecipare a Orizzonti26, il grande evento associativo che ha riunito il CNGEI per guardare insieme al prossimo decennio. Tre giorni intensi tra attività tecniche, aggiornamenti di Branca e lavoro strategico, in una città che ha fatto da cornice perfetta a un appuntamento che difficilmente si dimentica.
Si è partiti con OrizzonTek: laboratori di tinture naturali, cucito, fisica della sopravvivenza, orientamento. Un modo concreto e un pò insolito per riprovare il gusto delle tecniche scout, mescolandosi con partecipanti da tutta Italia indipendentemente dalla propria branca. Nel frattempo, un gruppo di Capi Compagnia ha vissuto un hike tra i Campi Flegrei, dormendo in tenda e concludendo con la visita al parco archeologico di Baia.
Le Occasioni di Primavera hanno poi offerto uno sguardo sulle novità associative: aggiornamenti di Branca, grandi eventi in arrivo nel 2027 tra cui il Campo Nazionale e il Jamboree, nuovi strumenti educativi. Il tutto distribuito tra i vicoli di Napoli, in un formato pensato per essere vissuto in movimento.
Il 31 maggio la festa si è aperta alla città: in piazza del Municipio un evento pubblico ha celebrato i cinquant’anni dello Statuto associativo e l’unificazione storica tra CNGEI e UNGEI, con stand, partner del terzo settore e un concerto finale. Un momento in cui l’associazione ha scelto di uscire dai propri spazi e parlarsi con la comunità.
Il momento più impegnativo, e forse più significativo, è stato la Conferenza Programmatica 2026-2036. Come delegazione, abbiamo lavorato insieme ad altre Sezioni italiane su sette grandi tendenze globali, dalla trasformazione digitale ai cambiamenti demografici, cercando di capire come il CNGEI voglia rispondervi nei prossimi dieci anni. Il risultato di questi lavori diventerà la base del Piano Strategico che sarà portato al voto alla prossima Assemblea Nazionale.

Come Sezione di Torino abbiamo anche preso la parola in plenaria, portando una riflessione su uno dei temi più discussi: il rapporto tra scautismo e mondo digitale. I rover presenti all’evento avevano raccolto nelle settimane precedenti la voce dei giovani di tutta Italia, e quello che è emerso è una contrapposizione interessante: da un lato la richiesta di integrare la tecnologia nei percorsi educativi, dall’altro un bisogno chiaro di più esperienze in presenza, senza mediazioni digitali. Abbiamo chiesto che questa voce venga ascoltata con serietà nella stesura del documento finale.
Tornare a Torino con quindici persone che hanno visto, discusso e contribuito è già un grande risultato. Le decisioni prese a Napoli riguarderanno anche la nostra Sezione nei prossimi anni.
È stato importantissimo esserci e partecipare!
Articolo di: Piersanti Smiroldo
